
7 - Il tempo del sentire: riscoprire la lentezza
In un mondo che corre, il tempo del sentire è un atto rivoluzionario, è entrare nel tempo ed è anche di guarigione. Scopri come ascoltare le dimensioni della tua esperienza interiore.
INTEGRAZIONNEEMOTIVACRESCITA PERSONALECORPO-MENTE-SPIRITOASCOLTO
Francesco Mangialavori
11/1/20255 min read
Viviamo immersi in un tempo che chiede risposte rapide, decisioni immediate, emozioni da consumare e dimenticare.
Ogni giorno ci spinge verso il fare, e raramente ci invita a sentire.
Eppure tutto ciò che esiste, il corpo, l’anima e lo spirito non si muovono alla stessa velocità della mente.
Esiste un tempo del sentire, dell'ascolto, una dimensione più lenta, più profonda, dove ogni gesto, ogni emozione, ogni intuizione ha bisogno di maturare, come un frutto che cresce nel silenzio.
Quando viviamo costantemente nel ritmo della reazione, tagliamo il filo che ci lega alla realtà, alla nostra esperienza interiore. Sentire davvero, ascoltare, sè e l'altro, richiede tempo, spazio e presenza. Richiede la disponibilità a restare, anche quando qualcosa in noi vorrebbe già fuggire.
Nel tempo del sentire c’è calma. C’è ascolto. C’è un ritmo naturale che si allinea al respiro, al battito del cuore, al movimento del fluire. C'é quell'osservatore curioso, attento, rilassato che può aprire le porte della comprensione, che può aprire le porte della scoperta.
Ed è in questo ritmo che possiamo ritrovare e contattare le dimensioni del nostro essere, le vie che ci riconducono all’unità di ciò che siamo: intuizione, sensazione, emozione, intenzione e istinto.
Il valore del tempo interiore
Il tempo interiore è un tempo circolare, ciclico, come le stagioni o il battito del mare.
Ogni volta che ci fermiamo ad ascoltare, stiamo dando valore alla vita che scorre dentro di noi.
Ascoltare è un’azione attiva: è un atto di presenza che ci restituisce il sapore della profondità dell'esistenza.
Il tempo del sentire: "l'ascolto"
Le dimensioni dell’esperienza
Le dimensioni dell'esperienza Prendiamo in considerazione questi cinque aspetti dell'esperienza di vita:
✨ Intuizione
È la voce silenziosa che sussurra nel profondo. E' la connessione con una saggezza che va oltre la conoscenza. Non ha bisogno di prove, perché sa. L’intuizione fiorisce quando ci fermiamo abbastanza da lasciarla emergere, l'intuizione spesso emerge dal silenzio.
💎 Sensazione
Il corpo è il primo linguaggio del sentire. Ogni tensione, calore o vibrazione è un messaggio. Ascoltarlo è come imparare quella lingua antica che parla di noi. È la saggezza primordiale che ci ancora alla vita, custodisce il vero "Istinto" non è impulso cieco, non quello ammaestrato dalla cultura, ma la forza vitale.
💧 Emozione
Le emozioni sono segnali del profondo, sono onde. Non vanno controllate, ma navigate, cavalcate con il surf. Solo riconoscendole, accogliendole in profondità possiamo scoprire cosa vogliono dirci, possiamo accedere al nostro potere.
🔥 Intenzione
Ogni movimento che parte da un’intenzione profonda muove tutta la nostra energia e ci orienta. Non serve sapere tutto: basta riconoscere da dove nasce l’energia che ci muove, basta comprendere il valore della scelta e la necessità di tenere il timone.
💭 Idea
La mente da al sentire il significato. Quando è ampia e aperta ci permette di ricevere il senso delle cose, di stare in armonia con le altre parti, é strumento di chiarezza, bellezza e di non-separazione.
Integrare le parti di sé
Quando non integriamo gli aspetti e anche le dissonanze tra tutti i nostri aspetti, spesso, una di queste parti prende il sopravvento, anche se all'inizio non ce ne accorgiamo, siamo frammentati. Ma quando iniziamo ad ascoltarle tutte, senza giudizio, a stare nell'ascolto, senza dare ragione otorto a nessuna di esse e a nessuno, ecco che nasce un’armonia profonda. È come un’orchestra: ogni strumento ha il suo tempo, il suo tono, la sua necessità. Solo ascoltando il ritmo della partitura comune, il ritmo della nostra vita, possiamo creare musica. Ritrovare il tempo del sentire significa tornare alla presenza, abitare il corpo, onorare le emozioni, seguire l’intuizione, dirigere l’energia, pensare con chiarezza e radicarsi nell’esistenza.
Ecco Cinque pratiche per ascoltare le dimensioni del tuo essere
1. ✨ L’ascolto del silenzio – nutrire l’Intuizione
“Nel silenzio non accade nulla… eppure accade tutto.”
Trova ogni giorno un momento di quiete, anche solo 5/10 minuti. Siediti, chiudi gli occhi e ascolta ciò che emerge, senza cercare nulla.
Non visualizzare, non analizzare — resta aperto. L’intuizione parla nei vuoti, nei frammenti di percezione sottile.
2. 💎 Scansione corporea consapevole – incontrare la Sensazione
Distenditi o siediti in modo comodo anche pochi minuti. Porta l’attenzione a ogni parte del corpo: piedi, gambe, bacino, addome, petto, spalle, mani, viso…
Osserva le sensazioni senza voler cambiare, aggiustare, curare nulla: calore, formicolio, peso, vuoto, vibrazione. Non cercare di “capire”, non fare nulla — senti.
Questo esercizio riattiva la comunicazione con il corpo, che spesso viene messo a tacere dal ritmo della mente.
3. 💧 Diario delle maree emotive – accogliere l’Emozione
Ogni sera, prendi un quaderno e scrivi:
Che emozione ho sentito oggi?
Dove l’ho sentita nel corpo?
Cosa voleva dirmi, davvero?
Puoi anche assegnarle un colore o un’immagine. Se spesso le emozioni, alcune emozioni non sono ascoltate ed integrate, puoi trovarti a lottare contro di loro, Sò perfettamente cosa significa, ho lottato e frainteso le emozioni molto molto a lungo finché non mi hanno dato le chiavi per aprire le porte del potere personale, al punto che è il fulcro del mio lavoro personale e professionale. Con il tempo scoprirai che le emozioni non sono ne buone ne cattive, ma solo dei messaggeri.
4. 🔥 La mappa delle possibilità – orientare l'Intenzione
Prendi un foglio e disegna due cerchi: uno rappresenta “ciò che voglio”, l’altro “ciò che sento possibile ora”. Nel punto in cui si incontrano scrivi un’azione concreta, piccola ma reale, che puoi compiere oggi. L’intenzione autentica nasce da questo spazio: dove desiderio e realtà si incontrano. Ripeti ogni settimana, per allineare la tua energia a ciò che davvero ti muove.
5. 👣 Camminata radicata – risvegliare l’Istinto e integrare
Da fare ogni tanto. Cammina lentamente in natura o in un luogo tranquillo. Con ogni passo, senti la terra sotto i piedi, segui il ritmo del respiro, senza fretta ne scopo lo sguardo che si apre. Se arriva un pensiero lascialo fluire come parte del cammino, non seguirlo, lascialo fluire come elemento del paesaggio. Dopo qualche minuto, chiediti: “Cosa sto imparando in questo momento?” In questa unione tra movimento, pensiero e sensazione nasce la chiarezza dell’idea e la forza dell’istinto.


Conclusione: il tempo del sentire, l'ascolto è stare al centro della vita.
Rallentare non è perdere tempo e non ci vogliono sempre ore e ore di meditazione xyz, è solo tornare al centro.
In un mondo che accelera, la vera rivoluzione è saper restare. Il tempo del sentire è un invito alla cura: del corpo, dell’anima, dell’interiorità. Resta. Respira. Lascia che il tuo sentire t rovi spazio, ritmo, voce. Il tempo del sentire non è un concetto: è una pratica. Ogni volta che ti fermi, che respiri, che ascolti anche solo una parte di te, stai costruendo un ponte invisibile tra ciò che sei e ciò che è.
Sentire è un atto di coraggio. Significa restare nudi davanti a sé stessi, senza difese, lasciando che la vita parli la sua lingua misteriosa attraverso il corpo, l’intuizione, le emozioni, la mente, l’energia e l’istinto. In questa integrazione nasce qualcosa di nuovo: una coscienza viva, che non reagisce, ma risponde. Una presenza che non controlla, ma coopera con la vita. Una voce interiore che non grida, ma guida.
Ogni passo verso il sentire è un passo verso la libertà.
Perché quando cominci a fermarti puoi davvero incontrare te stesso — e da lì, rinasci ogni volta.
È lì che comincia ogni guarigione, ogni verità, ogni incontro autentico con te stesso.
Se senti che vuoi un sostegno per entrare nel sentire, rivolgiti a professionisti validi, vai prova e sperimenta. Se vuoi che ti accompagni nei tuoi primi passi, contattami, partecipa alle iniziative e ai seminari che organizzo, e condividi con me la tua esperienza.
Prova per un po' le tecniche che ti ho suggerito, scopri come piccoli strumenti quotidiani possono trasformare resistenze in risorse, aprendo lo spazio alla tua piena realizzazione.
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Francesco Mangialavori FGM
Counselor, Facilitatore CranioSacrale, Professionista del Benessere Psicofisico, Trainer - Professionista ai senti della L. 4/2013 - Iscritto nei AIDE registri con la qualifica di Facilitatore di Discipline Evolutive Avanzato (FDEA).
