Consulente, Counselor e Formatore
Professionista ai sensi della L. 4/2013
Francesco Mangialavori
Radici del Futuro
Milano: domenica
13 settembre 2026
11 ottobre 2026
22 novembre 2026
Giornate esperienziali sui legami e sulle dinamiche che si ripetono.
Milano · tre domeniche · 13 settembre, 11 ottobre, 22 novembre 2026
Dalle 10:00 alle 19:00 · Spazio M12, via Melzi d'Eril 12, zona Arco della Pace
Massimo 13 persone · 100 € a giornata · ogni giornata è indipendente
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Il centro di queste giornate sono i legami: i fili invisibili che si tessono con le persone, con i luoghi, con i ruoli, con gli oggetti, anche con le visioni del mondo. Fili di cui percepiamo la forza quando cerchiamo di spostarci, o quando si interrompono.
Ci sono cose che ereditiamo senza averle chieste: modi di stare nelle relazioni, silenzi, ruoli che ci siamo trovati addosso, fedeltà invisibili che ci fanno ripetere le stesse storie. E ci sono forze che vivono in noi: la parte che protegge, quella che sfida, quella che cerca, quella che giudica, quella che ama, che spesso agiscono senza che le riconosciamo.
Radici del Futuro è una giornata di lavoro in un piccolo gruppo, dove questi fili diventano visibili. Non per analizzarli né giudicarli, ma per sentirli, muoverli, vedere cosa cambia quando sono visti e quando li tocchi.
Scegliere con amore. Riordinare onorando. Andare con coraggio.
Il lavoro intreccia cinque linguaggi: il sistema, le figure interne, il corpo, il campo, il cerchio
Di cosa si tratta
Come si svolge una giornata
Si comincia in cerchio. Ci si presenta, si dice cosa si porta. Non è un giro di presentazioni formali: è il modo in cui il gruppo si costituisce come gruppo.
Chi lo desidera porta una situazione, un legame, un nodo, una scelta che lo riguarda e che gli sta a cuore. La mette al centro. Il gruppo diventa lo spazio in cui quella situazione può essere vista da fuori, riconosciuta, rappresentata.
Un esempio. Una persona mette al centro un nodo che riguarda il lavoro e insieme una relazione. A seconda di ciò che emerge, scegliamo la via per procedere: si osservano i movimenti naturali e gli stati, si lascia venire ciò che è pronto per essere visto, ascoltato, detto. A un certo punto compare qualcosa: una figura, un respiro, una postura che cambia. A volte chiedo di restare lì, in quella postura, per un minuto. Quel qualcosa non è necessariamente il padre, la madre o un antenato: può essere il modo in cui quella persona si difende. Poi si torna al cerchio.
Chi non porta un tema non resta a guardare. Si partecipa comunque, e si partecipa al lavoro degli altri: quasi sempre emerge qualcosa che ci riguarda. I lavori hanno lunghezze diverse, alcuni si chiudono in venti minuti, altri prendono un'ora.
Si chiude in cerchio, come si era aperto. Quello che è emerso resta lì, nel gruppo.
Informazioni pratiche
Date: Domenica 13 settembre 2026 | Domenica 11 ottobre 2026 | Domenica 22 novembre 2026
Orario: dalle 10:00 - alle 19:00
Ritmo della giornata · 10:00 apertura del cerchio · 10:30 primo lavoro · 13:30 pranzo · 14:30 ripresa · 18:30 cerchio di chiusura
Luogo: Milano, SPAZIO M12 - via Melzi D'Eril 12 - Zona Arco della Pace
Costo: 100 €
Partecipanti · massimo 13. È una scelta, non un limite organizzativo: sotto questa soglia il lavoro può essere seguito davvero, uno per uno.
Pranzo · si porta qualcosa per sé e da condividere.
Cosa portare · abbigliamento comodo, un quaderno e una penna se ti va di scrivere.
Iscrizione · ogni giornata è indipendente: puoi iscriverti a una, a due o a tutte e tre. Si conferma con il modulo e il pagamento, in elettronico.
Disdetta · senza costi fino a 7 giorni prima. Oltre, il posto resta impegnato salvo sostituzione.
Per chi è - e per chi non è
Può essere per te se:
Attraversi un passaggio di vita e vuoi vederlo con altri occhi.
Senti di muoverti in schemi che si ripetono e non riesci a nominarli da solo.
Sei curioso di un lavoro che coinvolge il corpo, la parola e l'immaginazione, non solo il ragionamento.
Vuoi un'esperienza intensa ma contenuta nel tempo di una giornata, senza impegnarti in un percorso lungo.
Non è per te se: Non è psicoterapia e non promette guarigioni. È un tempo di ricerca dentro un gruppo piccolo, in uno spazio protetto.
Stai attraversando una crisi acuta o una sofferenza che richiede un accompagnamento psicoterapeutico individuale. In quel caso il gruppo non è lo spazio giusto, e sarò felice di indicarti dove rivolgerti.
Cerchi tecniche da imparare e applicare. Qui si sperimenta, non si insegna.
Non ti senti a tuo agio all'idea di condividere qualcosa di te in presenza di altre persone.
Non è psicoterapia e non promette guarigioni. È un tempo di ricerca dentro un gruppo piccolo, in uno spazio protetto.
CHI CONDUCE
Sono Francesco Mangialavori, counselor professionale (L. 4/2013, iscritto ai registri AIDE come Facilitatore di Discipline Evolutive Avanzato) e facilitatore CranioSacrale Upledger. Da vent'anni conduco gruppi esperienziali, percorsi formativi, gruppi di progetto, accompagno persone e gruppi nei passaggi di trasformazione, sia con sessioni individuali che con lavori di gruppo.
Radici del Futuro nasce da questo percorso: intreccia il lavoro sistemico sulle relazioni, la dimensione archetipica, il lavoro sul corpo, l'ascolto del campo di gruppo e la pratica del cerchio.
Non è psicoterapia e non promette guarigioni. È un tempo di ricerca dentro un gruppo piccolo, in uno spazio protetto.
>>> Il mio percorso


DOMANDE FREQUENTI
Posso venire anche se non ho mai fatto nulla di simile? Sì. Radici del Futuro è pensata anche come primo incontro con questo tipo di lavoro. Non serve nessuna preparazione.
Devo raccontare la mia storia davanti a tutti? No. Ciascuno partecipa nella misura che sente propria. Nessuno è obbligato a parlare né a portare una situazione al centro. E la situazione può restare riservata.
Quello che dico resta fra noi? Sì. È la prima regola del cerchio e vale per tutti, me compreso.
Cosa succede se emerge qualcosa di difficile? E dopo la giornata? Il gruppo è un contenitore e io sono lì per tenerlo. Nei giorni successivi qualcosa può continuare a muoversi: è normale, per questo resto disponibile. Se qualcosa richiede uno spazio più profondo di quello di una giornata, vedremo insieme come proseguire, individualmente o in gruppo.
C'è un colloquio prima? Non è necessario, l'iscrizione è diretta. Se hai dubbi o vuoi capire se è il momento giusto, scrivimi: fissiamo dieci minuti al telefono prima di decidere.
Le tre giornate sono collegate? Ognuna è a sé. I temi cambiano a seconda di ciò che le persone portano. Non c'è nessun percorso da completare.
Posso venire con il mio compagno o con un'amica? Sì. Tieni presente che il lavoro è personale: ciascuno lavora per sé, anche se si arriva in due. A volte è utile che l'altro non sia nel cerchio, e in quel caso te lo dico.
Ho già fatto costellazioni. Cosa cambia qui? Tre cose. Il gruppo non è un insieme di rappresentanti: prende una forma propria, e quella forma è parte del lavoro. Il corpo è centrale, non solo osservato. E quello che emerge non è per forza un antenato: può essere un'immagine rifiutata, una figura interna, il modo in cui ti difendi. >>> Le differenze in dettaglio
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Francesco Mangialavori
Consulente, Counselor, Formatore e Facilitatore CranioSacrale
Professionista ai sensi della L. 4/2013 - Iscritto nei registri AIDE con la qualifica di Facilitatore di Discipline Evolutive Avanzato (FDEA).
