Consulente, Counselor e Formatore
Professionista ai sensi della L. 4/2013

Francesco Mangialavori

LABORATORIO DI CRESCITA PERSONALE

Un percorso di crescita interiore e trasformazione 5 giornate a Cornaredo (MI)

Forse ti riconosci

Sai cosa dovresti fare. E non lo fai.
C'è un'emozione che eviti da anni senza averlo mai deciso.
Cambiano le circostanze e ti ritrovi con lo stesso nodo.
Ti impegni. E ti ritrovi sempre allo stesso punto.
Se una di queste righe ti ha fatto fermare, questa pagina è scritta per te.

Perché succede

Non è mancanza di volontà. Non è che non hai capito il problema: probabilmente l'hai capito benissimo, e continua a ripresentarsi lo stesso.

Succede perché le emozioni non sono disturbi da gestire: sono messaggi. Arrivano dalla parte più profonda di noi e cercano di raggiungere quella che ragiona e decide.

Quando un messaggio non viene ascoltato, non smette di arrivare. Cambia forma. Diventa tensione, ripetizione, blocco. Diventa esattamente quella sensazione di impegnarsi molto e muoversi poco.

E ogni emozione che eviti chiude l'accesso a una parte di te che ti servirebbe.

Chi non si concede la rabbia non riesce a difendere il proprio spazio. Chi non attraversa la paura non si muove verso quello che non conosce. Chi non si permette la tristezza continua a portarsi dietro cose che sono già finite.

Non c'è scorciatoia: l'unico accesso alle proprie forze passa dalle emozioni che le custodiscono.

Che cosa facciamo, in concreto

Cinque giornate. Ognuna dedicata a un'emozione, e alla forza che quell'emozione apre.

Non sono lezioni. Si lavora con il corpo, con le immagini, con la voce e con il gruppo. Si alternano esercizi individuali, condivisione in cerchio, lavoro a due e in piccoli gruppi.

Nessuno è obbligato a parlare o a esporsi. Ognuno partecipa nella misura che sente: il gruppo non spinge, accompagna.

Tra un incontro e l'altro ricevi qualche pratica da portare avanti da solo. Bastano pochi minuti al giorno, e sono ciò che fa sedimentare il lavoro fatto insieme.

Non serve esperienza. Non serve preparazione. Serve la disponibilità a esserci.

Il percorso è introduttivo al Cerchio del Potere Personale: contatto con le cinque forze, senza il lavoro dell'ombra sulle subpersonalità che è sostenibile solo nel ciclo completo, con le sessioni individuali e l'intero processo.

Come si svolge una giornata

  1. Arrivi. Dici cosa ti porta lì quel giorno. Scopri che non sei l'unico.

  2. Incontri una forza. Quella che ti fa brillare, e che nello stesso movimento ti fa inciampare.

  3. Trovi la chiave. Non quella giusta in generale: la tua.

  4. Ti alleggerisci. Una cosa contro cui lottavi smette di essere un nemico.

  5. Esci e la usi. Lunedì mattina/il mattino dopo, nella vita vera. È lì che si vede.

Sette ore, con pausa pranzo. Si arriva alle dieci, si finisce alle diciassette.

Cinque giornate per capire perché.

Da settembre a dicembre 2026, al 36 a Cornaredo.

Quando: · 20 settembre · 17 ottobre · 15 novembre · 29 novembre · 20 dicembre 2026 (quattro domeniche e un sabato)

Orario: · dalle 10 alle 17

Dove: · Cornaredo, alle porte di Milano - in uno spazio prIvato per eventi.

Gruppo: · massimo 15 persone

Iscrizione · Diretta compilazione del modulo d'iscrizione e formalizzata con il pagamento.

Costo: per chi si iscrive a tutti i 5 appuntamenti 70€ a giornata - per chi si iscrive ad una sola giornata 100€

il contributo richiesto è per agevolare al massimo la partecipazione.
Il gruppo è di massimo 15 persone: è una scelta, non un limite organizzativo.
Sotto questa soglia il lavoro può essere seguito davvero, uno per uno.
L'iscrizione si conferma con il pagamento.

Chi conduce

Sono Francesco Mangialavori, counselor professionale (L. 4/2013, iscritto ai registri AIDE come Facilitatore di Discipline Evolutive Avanzato) e facilitatore CranioSacrale Upledger. Da vent'anni accompagno persone e gruppi nei passaggi di trasformazione, con sessioni individuali e lavoro di gruppo.

Crescita Personale è una edizione speciale del Cerchio del Potere intreccia il lavoro sulle emozioni, la dimensione archetipica di matrice junghiana, e la tenuta del campo a supporto del gruppo e la pratica del cerchio.

Non è psicoterapia e non promette guarigioni. È un tempo di ricerca dentro un gruppo piccolo, in uno spazio protetto.

Il mio percorso

Cosa porti a casa

Non impari a gestire le emozioni. Impari ad ascoltare e vivere le tue.

Alla fine delle cinque giornate avrai un modo tuo per attraversare quello che oggi ti blocca.

Non una tecnica da ricordare: qualcosa che hai capito come funzioni, e che resta nel corpo.

E siccome la struttura di ogni giornata è sempre la stessa, alla quinta volta l'avrai fatta tua.

Potrai riusarla da solo, su qualunque situazione/emozione la vita ti metta davanti.

È per te se

  • Attraversi un momento di crisi o di cambiamento e vuoi viverlo con più consapevolezza.

  • Ti impegni e continui a scontrarti con le stesse dinamiche.

  • Hai un buon rapporto con alcune emozioni e ne eviti sistematicamente altre.

  • Preferisci lavorare in gruppo piuttosto che da solo.

  • Cerchi un impegno definito nel tempo, non un percorso senza fine.

Non è per te se

(Preferisco dirlo con chiarezza, così nessuno perde tempo.)

  • Stai attraversando una fase acuta di sofferenza psichica: in quel caso serve un percorso clinico, e se me lo chiedi ti indico a chi rivolgerti.

  • Cerchi una soluzione rapida a un problema circoscritto.

  • Non te la senti di condividere qualcosa di te in un gruppo.

  • Cerchi risposte già pronte: qui si cercano le proprie.

Iscriviti

Compila il modulo: ti ricontatto a stretto giro con le indicazioni per confermare.

Preferisci scrivermi direttamente?

Se sei arrivato fin qui.

Ci sono momenti in cui l'impegno non basta. Ti muovi, decidi, provi a cambiare e ti ritrovi davanti agli stessi ostacoli, alle stesse dinamiche, agli stessi punti in cui qualcosa si blocca.

Non è mancanza di volontà. È che alcune forze dentro di noi lavorano al buio, e finché restano al buio continuano a decidere al posto nostro.

Questo percorso serve a portarle alla luce. Non per eliminarle: per conoscerle, e poi camminarci insieme.

Domande frequenti

Posso partecipare a una sola giornata? È possibile ma non consigliato. In modo molto diretto, questo sarebbe come un tavolo senza tutte le gambe, può anche stare in piedi sen ne manca una ma probabilmente da quella parte pende.

Devo aver già fatto un lavoro su di me? No. Il gruppo accoglie sia chi è alla prima esperienza sia chi ha già un cammino alle spalle. La struttura funziona in entrambi i casi.

Sarò obbligato a parlare o a espormi? No. Ognuno partecipa nella misura che sente. Puoi stare in ascolto per un'intera giornata se è quello di cui hai bisogno.

È una terapia? No. Il counseling non è psicoterapia e non tratta patologie. È un accompagnamento alla consapevolezza e alla scelta, rivolto a persone in una normale difficoltà evolutiva.

Gli animali guida sono qualcosa di esoterico? No. Sono immagini di lavoro. Servono a rendere riconoscibile nel corpo una forza che altrimenti resterebbe un'idea astratta. Non c'è nulla da credere: c'è qualcosa da provare.

Perché un sabato in mezzo alle domeniche? Lo confesso ho commesso un errore nella programmazione. Il 17 ottobre è di sabato, gli altri quattro incontri sono di domenica. Stesso orario, 10-17.

Cosa devo portare? Abbigliamento comodo e qualcosa per il pranzo condiviso.

E se salto un incontro? Certo possono accadere imprevisti e nel caso vedremo assieme cosa potremo fare.

Le cinque giornate

20 settembre · La rabbia

La rabbia non è il problema. Il problema è quando non sai più dove finisci tu e dove comincia qualcun altro. Lavoriamo su confini, spazio proprio, capacità di dire no senza doverlo giustificare.

17 ottobre · La paura

La paura non è il contrario del coraggio: ne è il presupposto. Chi non ha paura non sta andando abbastanza lontano. Lavoriamo su ciò che ci tiene fermi e su come si attraversa quello che non conosciamo.

15 novembre · La tristezza

Ogni cosa che finisce libera uno spazio. La tristezza è il tempo che serve perché quello spazio diventi tuo. Lavoriamo sui passaggi, sulle cose che continuiamo a portare e su cosa succede quando le posiamo.

29 novembre · Il disgusto

È l'unica emozione che ti dice cosa non ti appartiene, prima ancora che tu ci abbia pensato. Lavoriamo su scelte, valori e sulla differenza tra ciò che ci nutre e ciò che ci consuma.

20 dicembre · La gioia

La gioia non arriva quando tutto è a posto. Arriva quando smetti di aspettare che lo sia. Lavoriamo sul sentire, sul piacere e sulla capacità di creare qualcosa di nuovo.

Le guide

In ogni giornata c'è un animale.

Non è un simbolo da interpretare né una credenza da accettare: è un'immagine che rende riconoscibile una forza nel corpo, prima che la mente arrivi a spiegarla. L'orso che si erge e presidia. Il lupo che conosce la notte. Il cervo che sente prima di vedere.

Funziona perché il corpo capisce certe cose molto prima del pensiero. E perché un'immagine resta, mentre un concetto si dimentica.

Lo scoprirai lavorandoci. Non serve saperne nulla prima.

Le guide

In ogni giornata c'è un animale.

Non è un simbolo da interpretare né una credenza da accettare: è un'immagine che rende riconoscibile una forza nel corpo, prima che la mente arrivi a spiegarla. L'orso che si erge e presidia. Il lupo che conosce la notte. Il cervo che sente prima di vedere.

Funziona perché il corpo capisce certe cose molto prima del pensiero. E perché un'immagine resta, mentre un concetto si dimentica.

Lo scoprirai lavorandoci. Non serve saperne nulla prima.

Gli archetipi

Ogni forza si esprime in due forme complementari. Lavorare su entrambi significa tenere insieme la comprensione e l'esperienza diretta.

L'archetipo è la figura interiore: una struttura profonda che riconosciamo perché appartiene a tutti, ma che in ciascuno prende un volto proprio. L'animale è la stessa forza nel corpo: un modo istintivo di stare al mondo, che si riconosce prima di capirlo.
L'elemento è la parte di noi e della materia a cui quell'aspetto corrisponde.

Il Guerriero

La rabbia non è il problema: ti dice che qualcosa di ingiusto sta accadendo. Il problema comincia quando non sai più dove finisci tu e dove comincia qualcun altro: e allora o non entri mai, e il confine lo sposta chi vuole, oppure entri sempre e senza misura. Lavoriamo su confini, spazio proprio, capacità di dire no senza doverlo giustificare.

Il Sovrano

La paura non ti rende fragile: ti sta dicendo che qualcosa di prezioso è a rischio. Il problema comincia quando la risposta è sempre la stessa, consegnare le decisioni a qualcun altro, oppure tenere tutto sotto controllo per non fidarsi di nessuno. Lavoriamo su decisioni, responsabilità, e la differenza tra governare e controllare.

L'Alchimista

La tristezza non è un guasto da riparare. Ti dice che la mappa con cui ti muovevi non funziona più, e ti chiede di tornare a guardarla. A volte si resta fermi dentro l'emozione, a volte si resta fermi dentro un'idea, e in entrambi i casi non si torna a guardare niente. Lavoriamo su ciò che è finito, su ciò che va rivisto, e sulla capacità di cambiare idea senza viverlo come una sconfitta.

Il Sacer

Il disgusto è l'unica emozione che ti dice cosa non ti appartiene prima ancora che tu ci abbia pensato. Ma può anche non parlare mai e allora si insegue ogni direzione senza sceglierne una oppure parlare su tutto, e allora si diventa rigidi, critici, immobili. Lavoriamo su direzioni, criteri di scelta, e la differenza tra ciò che ti nutre e ciò che ti consuma.

L'Amante

La gioia non arriva quando tutto è a posto. Arriva quando smetti di aspettare che lo sia. Senza, si funziona ma non si vive: ci si accende per ogni lucciola, oppure si scappa dall'intimità proprio dove c'era qualcosa da perdere. Lavoriamo sul sentire, sui legami, e sulla possibilità di ricevere senza doverlo meritare.

black and white bird flying under blue sky during daytime

La gioia non arriva quando tutto è a posto. Arriva quando smetti di aspettare che lo sia.

Supporto per l'individuo, le relazioni, la crescita personale e collettiva

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Francesco Mangialavori


Consulente, Counselor, Formatore e Facilitatore CranioSacrale

Professionista ai sensi della L. 4/2013 - Iscritto nei registri AIDE con la qualifica di Facilitatore di Discipline Evolutive Avanzato (FDEA).