Consulente, Counselor e Formatore
Professionista ai sensi della L. 4/2013

Francesco Mangialavori

Radici del Futuro: Informazioni

I LINGUAGGI

In questi esperienziali intreccio i diversi modi di guardare, che nella pratica del mio lavoro non si separano:

Le relazioni come sistema. Quello che ci accade non nasce solo dentro di noi. Nasce dentro le trame in cui siamo cresciuti, con le loro regole non dette e i loro posti vuoti. Vederle, ricordarle e riconoscerle è già il lavoro.

Le figure che ci abitano. Ognuno di noi porta dentro presenze ricorrenti: chi protegge, chi combatte, chi giudica, chi si nasconde, chi guarisce. Rivivere da quale spazio interiore io agisco, mi restituisce capacità di scelta là dove sembrava esserci solo il solito carattere.

Il corpo. Il corpo è il nostro primo regno, la dimensione che ci caratterizza e con cui più o meno intensamente ci identifichiamo. Quello che tiene le informazioni e le rilascia. Il corpo è la dimensione in cui i fili si fanno solidi, si manifestano, si rimembrano.

Il campo. Un gruppo che lavora prende una forma: le connessioni si organizzano, entrano in risonanza, vicinanza e distanza smettono di essere condizioni e diventano movimenti. Una forma richiama quelle simili a sé, nello spazio e nel tempo. Per questo chi rappresenta una persona mai conosciuta ha sensazioni precise, e quello che accade nella stanza non è contorno: è la giornata.

Il cerchio. Si parla uno alla volta, in prima persona, dritti al punto, senza sovrapporsi, senza commentare, senza consigliare. È una pratica semplice e anche più difficile di quanto non sembri: cambia il modo in cui si ascolta sé, il mondo e gli altri.

COME SI SVOLGE UNA GIORNATA

Si comincia in cerchio. Ci si presenta, si dice cosa si porta. Non è un giro di presentazioni formali: è il modo in cui il gruppo si costituisce come gruppo.

Chi lo desidera porta una situazione, un legame, un nodo, una scelta che lo/a riguarda, e che gli sta a cuore. La si mette al centro.
Il gruppo diventa lo spazio in cui quella situazione può essere vista da fuori, riconosciuta, rappresentata.

Faccio un esempio: Una persona mette al centro un tema lavorativo/relazionale; a seconda di ciò che emerge, viene scelta la via per procedere. Si osservano i movimenti naturali e gli stati, si lascia emergere ciò che è pronto per essere visto, ascoltato, detto. Ad un certo punto emerge una figura, un movimento particolare del corpo, un respiro, una postura che cambia, a volte le chiedo di restare lì, in quella postura, per un minuto. Quel qualcosa che emerge non è necessariamente il padre, la madre o un antenato, ma può essere il modo in cui lei si difende. Alla chiusura si torna al cerchio.

Chi non porta un tema non resta a guardare. Si può partecipare anche senza avere una tematica precisa, perché tutti si lavora comunque e si partecipa al lavoro degli altri. Quasi sempre emerge qualcosa che ci riguarda. I lavori hanno lunghezze diverse alcuni si chiudono in venti minuti, altri prendono un'ora.

Si chiude in cerchio, come si era aperto. Quello che è emerso resta lì, nel gruppo. Nei giorni successivi qualcosa può continuare a muoversi: è normale.

Orario: dalle 10:00 - alle 19:00.
Pausa pranzo: si porta qualcosa per sé e da condividere insieme.
Ritmo orientativo della giornata: 10:00 apertura del cerchio. 10:30 primo lavoro. 13:30 pranzo. 14:30 ripresa. 18:30 cerchio di chiusura.
Partecipanti: massimo 13 persone.
Cosa portare: abbigliamento comodo, un quaderno ed una penna se ti occorrerà scrivere.

DATE, LUOGO, COSTO

Date: Domenica 13 settembre 2026 | Domenica 11 ottobre 2026 | Domenica 22 novembre 2026

Orario: dalle 10:00 - alle 19:00

Luogo: Milano, SPAZIO M12 - via Melzi D'Eril 12 - Zona Arco della Pace

Costo: 100 €

Il costo è così definito per essere accessibile e perché questo modo di lavorare, dal passato con focus sul futuro, fatto in giornate e non in percorso è la prima edizione di un nuovo formato integrato che voglio far conoscere. Il gruppo è di massimo 13 persone: è una scelta, non un limite organizzativo. Sotto questa soglia il lavoro può essere seguito davvero, uno per uno. Ogni giornata è indipendente. Puoi iscriverti a una, a due o a tutte e tre. L'iscrizione si conferma compilando il modulo e con il pagamento.

CHI CONDUCE

Sono Francesco Mangialavori, counselor professionale (L. 4/2013, iscritto ai registri AIDE come Facilitatore di Discipline Evolutive Avanzato) e facilitatore CranioSacrale Upledger. Da vent'anni conduco gruppi esperienziali, percorsi formativi, gruppi di progetto, accompagno persone e gruppi nei passaggi di trasformazione, sia con sessioni individuali che con lavori di gruppo.

Radici del Futuro nasce da questo percorso: intreccia il lavoro sistemico sulle relazioni, la dimensione archetipica, il lavoro sul corpo, l'ascolto del campo di gruppo e la pratica del cerchio.

Non è psicoterapia e non promette guarigioni. È un tempo di ricerca dentro un gruppo piccolo, in uno spazio protetto.

>>> Il mio percorso

PER CHI È - E PER CHI NON È

Può essere per te se:

  • Attraversi un passaggio di vita e vuoi vederlo con altri occhi.

  • Senti di muoverti in schemi che si ripetono e non riesci a nominarli da solo.

  • Sei curioso di un lavoro che coinvolge il corpo, la parola e l'immaginazione, non solo il ragionamento.

  • Vuoi un'esperienza intensa ma contenuta nel tempo di una giornata, senza impegnarti in un percorso lungo.

Non è per te se:

  • Stai attraversando una crisi acuta o una sofferenza che richiede un accompagnamento psicoterapeutico individuale. In quel caso il gruppo non è lo spazio giusto, e sarò felice di indicarti dove rivolgerti.

  • Cerchi tecniche da imparare e applicare. Qui si sperimenta, non si insegna.

  • Non ti senti a tuo agio all'idea di condividere qualcosa di te in presenza di altre persone.

DOMANDE FREQUENTI

Posso venire anche se non ho mai fatto nulla di simile? Sì. Radici del Futuro è pensata anche come primo incontro con questo tipo di lavoro. Non serve nessuna preparazione.

Devo raccontare la mia storia davanti a tutti? No. Ciascuno partecipa nella misura che sente propria. Nessuno è obbligato a parlare né a portare una situazione al centro, inoltre la situazione può anche rimanere completamente riservata.

C'è un colloquio prima? Non è necessario. L'iscrizione è diretta. Se però hai dubbi o vuoi capire se è il momento giusto, scrivimi e, se vuoi, fissiamo dieci minuti al telefono prima di decidere.

Cosa succede se durante la giornata emerge qualcosa di difficile? Il gruppo è un contenitore e io sono lì per tenerlo. Se qualcosa richiede uno spazio più profondo di quello di una giornata, sono disponibile sia individualmente che in gruppo, e vedremo come proseguire.

Cosa succede dopo? Nei giorni successivi qualcosa può continuare a muoversi: è normale, per questo resto disponibile.

Le tre giornate sono collegate? Ognuna è a sé. I temi cambiano a seconda di ciò che le persone portano. Non c'è nessun percorso da completare.

Quello che dico resta fra noi? Sì. È la prima regola del cerchio e vale per tutti, me compreso.

Come si paga? Si può disdire? I pagamenti si effettuano in elettronico. Disdetta senza costi fino a 7 giorni prima: oltre, il posto resta impegnato salvo sostituzione.

Posso venire con il mio compagno / un'amica? Sì. Tieni presente che il lavoro è personale: ciascuno lavora per se stesso, anche se si arriva in coppia, inoltre a volte è necessario e funzionale che l'altro non sia nel cerchio.

Ho già fatto costellazioni. Cosa cambia qui? Tre cose. Il gruppo non è un insieme di persone rappresentanti: prende una forma propria, e quella forma è parte del lavoro. Il corpo è centrale, non solo osservato. E quello che emerge non è per forza un antenato, può essere un'immagine rifiutata, una figura interna, il modo in cui ti difendi.

Iscriviti a una giornata

Compila il modulo: ti ricontatto a stretto giro con le indicazioni per confermare.

Preferisci scrivermi direttamente?

black blue and yellow textile

Una domenica per vedere i fili invisibili.

Supporto per l'individuo, le relazioni, la crescita personale e collettiva

© 2026. All rights reserved.

Francesco Mangialavori


Consulente, Counselor, Formatore e Facilitatore CranioSacrale

Professionista ai sensi della L. 4/2013 - Iscritto nei registri AIDE con la qualifica di Facilitatore di Discipline Evolutive Avanzato (FDEA).