I MASSAGGI

Un massaggio non è solo una serie di manovre e di manipolazioni più o meno aggraziate, forti o delicate, o la scelta di olii e profumazioni, un massaggio è molto di più.

Un massaggio è una relazione, e come in ogni relazione la qualità della relazione è legata alla qualità della comunicazione e alla comunicazione interiore tra corpo, mente, anima e spirito, del cliente e in primis dell'operatore.


Contatto e Manualità

Il contatto, la qualità del tocco, la sensibilità e la fluidità dei movimenti, le corrette manovre a seconda delle esigenze e finalità sono elemento essenziale per chi usa il massaggio come tecnica.

Presenza, Equilibrio e Centratura

Essere presenti è fondamentale, le persone ricercano di reintegrare o migliorare il proprio equilibrio, di recuperare una centratura, per questo vengono da te, sapendo che si rivolgono ad un professionista.

Ascolto e Comunicazione

Il massaggio è una relazione. Il tocco è il linguaggio silenzioso e profondo che dal corpo acccede a tutte le dimensioni dell'esistenza, il tocco è tra le prime sensazioni piacevoli dopo la nascita.

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CRANIO-SACRALE METODO UPLEDGER

 

Tecnica di derivazione osteopatica attraverso il movimento del sistema cranio-sacrale, essa ti può aiutare a superare difficoltà quali ad esempio: dolori cronici, mobilità ridotta (“articolazioni rigide”), calo di energia, mal di testa, problemi mandibolari, difficoltà di apprendimento, problemi mestruali e legati alla menopausa, scarsa coordinazione.

 
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Tecnica Cranio-Sacrale Metodo Upledger

La tecnica Cranio-Sacrale è una tecnica di palpazione delicata e non invasiva, svolta verificando il movimento del sistema in varie parti del corpo. Spesso attraverso il trattamento, la restrizione è eliminata poichè il sistema è un meccanismo autocorrettivo.

Palpare il movimento del sistema cranio-sacrale è possibile in qualunque parte del corpo, e in special modo attraverso le ossa del cranio, l'osso sacro e il coccige in quanto sono contigue alle membrane che racchiudono il fluido cerebrospinale.

Tra le difficoltà più comuni che l’applicazione della tecnica cranio-sacrale può aiutare a superare vi sono: dolori cronici, mobilità ridotta (“articolazioni rigide”), calo di energia, emicranie e mal di testa, problemi mandibolari (ATM - articolazione temporo-mandibolare), nevralgie (anche del trigemino), difficoltà di apprendimento, problemi mestruali e legati alla menopausa e andropausa, scarsa coordinazione.


Come funziona la Tecnica Cranio-Sacrale?

Tutti conosciamo l’apparato cardiovascolare e respiratorio. Analogamente, il sistema cranio-sacrale influisce anch’esso su molte funzioni del corpo. Uno squilibrio in tale sistema può influire negativamente sul cervello e il midollo spinale, comportando disfunzioni sensorie, motorie e intellettive.

  I dodici nervi cranici

I dodici nervi cranici

Il nome cranio-sacrale deriva dalle ossa associate al sistema, tra cui quelle del cranio, del viso e della bocca – che costituiscono la scatola cranica – e quelle della colonna vertebrale fino all’osso sacro. Il sistema cranio-sacrale è collegato da membrane che racchiudono un sistema idraulico.
Dalla metà degli anni ‘70, l’osteopata e chirurgo dott. John Upledger è stato il principale sostenitore dell’utilizzo del sistema cranio-sacrale per valutare e trattare i problemi medici associati a dolori e disfunzioni. Le sue ricerche e il suo lavoro clinico sul ritmo cranio-sacrale hanno portato allo sviluppo della tecnica cranio-sacrale, un approccio alla manipolazione mediante palpazione leggera, risultato efficace in caso di disfunzioni poco comprese, dolori cronici, ridotta vitalità e infezioni ricorrenti.
L’effetto positivo della tecnica cranio-sacrale si fonda in larga misura sulle attività fisiologiche auto-correttive del paziente/utente. L’approccio pratico leggero del terapista/operatore (definito facilitatore dal dott. Upledger stesso) aiuta le forze idrauliche intrinseche nel sistema cranio-sacrale a migliorare l’ambiente interno.
In ragione della sua influenza su molte funzioni del corpo, la tecnica cranio-sacrale è utilizzata da molti operatori del settore tra cui osteopati, clinici, fisioterapisti, chiropratici, dentisti, ostetriche, infermieri, psicologi, psicoterapeuti, massoterapisti e agopuntori.


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Perché Terapia/Tecnica Cranio-Sacrale Upledger?

La divulgazione della tecnica cranio-sacrale da parte del dott. Upledger ha incoraggiato altri a sviluppare approcci diversi basati sui fenomeni cranio-sacrali, il che potrebbe indurre a pensare che tutti gli approcci cranio-sacrali siano identici. Tuttavia, vi sono molti aspetti del continuo lavoro del dott. Upledger sul sistema cranio-sacrale che distinguono il suo approccio, di cui probabilmente, ad oggi, il più importante è l’esperienza da lui maturata in base al fatto che il modo in cui gestiamo le nostre emozioni può influire notevolmente sulla nostra salute fisica e che tali aspetti emotivi sono spesso affrontati più efficacemente nell’ambito di sessioni di lavoro sull’intero corpo anziché separatamente. Tale esperienza ha condotto al lavoro pionieristico del dott. Upledger sulla liberazione somato-emotiva detta “Rilascio Somato-Emozionale®”, naturale evoluzione della tecnica cranio-sacrale, che aiuta a risolvere molti problemi difficili da trattare, soprattutto nei traumi fisici ed emozionali che si imprimono a livello di fascia e tessuto.


Come viene praticata la Tecnica Cranio-Sacrale?

La tecnica cranio-sacrale è una tecnica di palpazione delicata e non invasiva. Raramente il terapista esercita pressioni superiori a cinque grammi o al peso equivalente di cinque grammi. La valutazione viene svolta verificando il movimento in varie parti del sistema. Spesso, ultimata la verifica, la restrizione è stata eliminata e il sistema è in grado di correggersi da solo.
Gli operatori formati sono in grado di palpare il movimento del sistema cranio-sacrale in qualunque parte del corpo, sebbene la maniera più semplice consista nel palparlo attraverso le ossa del cranio, l'osso sacro e il coccige in quanto sono contigue alle membrane che effettivamente racchiudono il fluido cerebrospinale. È anche possibile eseguire la palpazione attraverso tutte le altre ossa della colonna vertebrale e della pelvi, nonché attraverso le ossa del viso e della articolazione temporo-mandibolare.

La Tecnica Cranio-Sacrale è una Disciplina del Benessere e Bio-Naturale, prescritta ed applicata come tecnica complementare ad altri trattamenti convenzionali, precedenti o contestuali e/o comunque inerenti la possibilità di ricorrere ad ulteriori interventi di medicina convenzionale. Quindi, in quanto tecnica del benessere, risulta essere compatibile e complementare ad altre tecniche e successiva alla diagnosi medica.


Come ti aiuta la Tecnica Cranio-Sacrale?

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Dato che ciascuno di noi genera reazioni diverse a traumi, stress e perdita della capacità di auto-guarigione, ciascuno di noi presenta una propria combinazione di disturbi, dolori e disfunzioni. Inoltre, poiché la tecnica cranio-sacrale aiuta a favorire un'attivazione più efficace dei nostri meccanismi di auto-guarigione, il suo campo di applicazione è decisamente molto ampio.

Tra le difficoltà più comuni che l’applicazione della tecnica cranio-sacrale può aiutare a superare vi sono: dolori cronici, mobilità ridotta (“articolazioni rigide”), calo di energia, emicranie e mal di testa, problemi mandibolari (ATM - articolazione temporo-mandibolare), nevralgie (anche del trigemino), difficoltà di apprendimento come dislessia e discalclia, problemi mestruali e legati alla menopausa, scarsa coordinazione. Anche nei neonati, come nei bambini più o meno grandi, la tecnica cranio-sacrale può spesso risultare utile per risolvere problemi quali coliche, iperattività, problemi di alimentazione e sonno, nonché anomalie nello sviluppo. La valutazione sistematica dei neonati spesso rivela e permette di liberare facilmente restrizioni e costrizioni che, ove permanessero, comporterebbero disfunzioni croniche con la crescita, il che vale non solo in caso di parti difficili, ma anche di parti “normali”.

RIEQUILIBRIO DEL CAMPO ENERGETICO
 

Accompagnare e sostenere le persone sulla via del ritrovare, recuperare e migliorare il proprio equilibrio, la propria capacità di fronteggiare momenti e accadimenti particolarmente intensi, la cosiddetta resilienza.

Riequilibrio del Campo Energetico

Nel Riequilibrio del Campo Energetico si agisce con sensibilità ed armonia sugli strati di energia componenti l'aura.
E' un metodo con il quale si va a lavorare sui blocchi emotivi ed energetici che sono memorizzati nella nostra Aura: Il capo energetico che ci avvolge/contenite/costituisce.
Il campo aurico di ciascuno di noi, nella zona intorno al corpo fisico, reca le tracce di molte esperienze dolorose non risolte: recenti, antiche e antichissime; questo “offuscamento” del nostro corpo energetico, frutto della paura e della perdita di consapevolezza della nostra costante unione con il tutto, si ripercuote sulla nostra percezione della realtà e può condizionarci pesantemente, rallentando il nostro percorso evolutivo verso la dimensione del cuore e l’integrazione transpersonale.


Tecniche Tradizionali di Riequilibrio Energetico

Il campo energetico umano è in costante relazione di scambio e comunicazione con l'esterno e con i campi energetici delle persone che incontriamo, lo scambio energetico conseguente alla relazione e allo scambio di informazioni può a volte portarci in stati di disequilibrio sottile e il ripristino della nostra centratura ordinaria può essere essenziale per vivere pienamente.


Altre Tecniche di Riequilibro Energetico

Altre tecniche di riequilibrio bioenergetico che pratico, riguardano i cosidetti ritiri energetici e le tecniche di riequilibrio delle connessioni sottili e del sistema informativo del campo morfogenico o campo imformato, includendo vie e linee di trasmissione delle energie e di circolazione e comunicazione delle informazioni tra i diversi piani e dimensioni dell'essere umano, e il mondo c.d. transpersonale.

 

Massaggio Bioenergetico Dolce

Il Massaggio Bioenergetico Dolce, venne ideato da Eva Reich, figlia di Wilhelm Reich viene chiamato anche Massaggio Dolce a Farfalla per la qualità di leggerezza e delicatezza con cui si tocca la pelle del bambino. Non agisce sui muscoli, ma sulla pelle provocando una sensazione gradevole di distensione e di calore. Favorisce la libera pulsazione attraverso la quale madre e bambino dialogano uniti in un unico bio-sistema. L’energia tra loro fluisce, pulsa e insieme possono vivere questa profonda esperienza dell’ “ardere e fluire” (E. Reich).
Esso è dunque un massaggio neo-natale ma evolvendo la tecnica anche er gli adulti lo porta ad essere un massaggio ideale per i suoi effetti sul sistema nervoso centrale (corteccia cerebrale) e sul sistema neurovegetativo (nelle sue due polarità: vago e simpatico) che regola tutto ciò che è involontario: respirazione, circolazione, digestione ed emozioni. L'obiettivo del massaggio bioenergetico dolce è quello di ripristinare il ritmo vitale.