EMOZIONI: SAPPIAMO CHE FARNE?

EMOZIONI: IL POTERE DISPERSO

Ma noi il potere delle emozioni lo conosciamo?

Le emozioni ci trasformano!, sotto il loro effetto possiamo anche cambiare forma e dimensione come Bruce Banner in Hulk. 
Esse sono potenti carichi energetici che a volte, a dire il vero il più delle volte, non gestiamo affatto, che culturalmente quando espresse sono spesso considerate inopportune, e come ben sappiamo, ahimè, solo in rari casi, sappiamo utilizzare davvero a nostro vantaggio.

Per ricordarci un po' del loro sconfinato potere, ecco qualche esempio che è certo capitato a tutti, o di cui siamo stati almeno testimoni:

"Ricordi quella volta che, colti dalla paura ci siamo messi a correre più veloci di Flash, abbiamo saltato ostacoli come Daredevil, e siamo magari scappati a gambe levate, scampando un bel pericolo o, peggio, un guaio, rubando le arance al vicino?
E rammenti quell'altra volta che, assaliti dalla rabbia abbiamo saputo scatenarci con furia e difenderci con una forza inaudita, degni di Hulk! Ricorda come, con la giusta carica di emozione, da bambini abbiamo visto, se non vissuto, come un mingherlino abbia sgominato un gruppetto di bulletti, assaliti, alla sua improvvisa reazione, da così tanta paura, che sentiamo ancora il sapore della polvere che hanno sollevato andandosene correndo?"
emotionmale.jpeg

Ora forse hai presente la potenza delle emozioni e il loro effetto quando utilizzate in modo proficuo.
Lo so!, mi stai obiettando che questi eventi sono rari, ci sono capitati forse una o due volte, a dir tanto. 
 Ma continuando a parlare di emozioni, magari ci ricordiamo anche di quella volta in cui ci è accaduto che, in un accesso di gioia, l'intero universo era un battito nel nostro cuore, tutto appariva brillante e la bellezza del mondo si manifestava ai nostri occhi, cambiando tutti i colori della luce, i profumi dell'aria ed era viva e presente in noi quella sensazione di completezza, di pienezza del corpo e di calma nella mente... fino a quell'estasi dell'essere uno con il tutto, o con qualcuno..

Lo so! Queste cose ci sono accadute solo in casi e stati eccezionali.

Eggià! E' proprio vero: le emozioni forti accadono solo in casi eccezionali!

Sempre parlando di emozioni, se vogliamo proprio essere colti, educati, "bravi" tutti dicono che "vanno controllate!"
Anche i più illuminati, i più sapienti, ci riservano quelle magnifiche pillole (a volte anche fisiche) sul controllo delle emozioni.
Tutta la nostra educazione e il nostro acculturamento ci esortano e programmano, sin dalla più tenera età, al controllo delle emozioni, e spesso per controllo si intende in realtà un'altra e ben più terribile cosa: la REPRESSIONE.

Il fatto è chiaro, nell'esperienza di tutti, le emozioni sono una grande quantità di energia che deve fuoriuscire rapidamente dal corpo, spesso, lo vedrai, in seguito a pensieri e ricordi.
Sono come delle esplosioni di plasma solare, delle vere tempeste nucleari che spazzano l'intero sistema solare se non la galassia, che creano onde d'urto estese, rapide e potenti e che partono da dentro di noi.
Che altro possiamo fare con una tale forza che fuoriesce senza controllo?
Che paura abbiamo e facciamo con tutta questa energia senza controllo!
Sappiamo bene, per esperienza, e ce lo ricordano, anzi ci redarguiscono ogni volta, fin da bambini, agitando il bel dito indice:

DEVI CONTROLLARE LE TUE EMOZIONI!
NON PRENDERE DECISIONI IN STATI EMOTIVAMENTE ALTERATI!

Ecco cosa ci raccontano che dicono i saggi da oriente ad occidente.

Già facile a dirsi ma Come? e ancora di più mi chiedo: Perchè?

La quantità di energia vitale che noi conteniamo e che espelliamo sotto forma di emozioni, è talmente forte e intensa che da sempre tutto è stato diretto al contenimento e al controllo. 

Al massimo, e solo nelle condizioni adatte, ti è consentito di "sfogarle" in privato, là dove gli effetti sugli altri, e anche su te stesso, possano essere contenuti.

" va a spaccare la legna!"
"vai a correre, finché non ti passa!"
"urla in una bella valle in montagna!"
"piangi in auto con la radio al massimo!"

quanti consigli per queste emozioni, tutti per contenerle, e per disperderle come scorie riadioattive nell'ambiente.

Ma davvero è il meglio che ne possiamo fare? e poi, mi verrebbe da dire:
"Caro il mio professorone, e prova un po' te a fermare un'eruzione vulcanica di gioia, di paura, di rabbia, fammi un po' vedere come lo fai tu?"
"Non è che invece di gestirla davvero, in realtà ci stai facendo un bel camuffamento, e quella roba lì te la tieni tutta dentro, con quella lava che brucia, mettendo in scena un sorrisetto estatico, così pulito come da quarta di copertina del tuo ultimo libro di crescita personale?

Insomma, normalmente non sappiamo proprio come fare a farlo questo controllo, in fondo non sappiamo cosa farcene delle emozioni. 

Da un lato le inseguinamo, specie quelle belle, braccando e a volte imitando in mille modi la gioia e l'estasi. Dall'altro le fuggiamo come la peste, finanche a mentire con un "benisssssssimo" al terribile e fatidico "come stai?", quando la frequenza è magari quella della tristezza, o della paura.

Eppure, qualcosa non mi torna, e ora ti spiego che cosa ho pensato.

Mentre come monaci, medici e filosofi disquisiamo sull'utilità ultima delle emozioni, distinguendole con cura in negative e positive, ho notato una cosa: nel pensiero e nella conoscenza comune, quella della gente "normale", come me e te che prendiamo la metro e andiamo al lavoro, c'è già la consapevolezza che le emozioni possono essere attivate, addirittura scelte.
Sì, sì, noi, comunemente in realtà lo sappiamo già!

Hai presente quando dici o ti senti dire: "Su! non essere TRISTE!", "non c'è ragione di essere ARRABBIATO!", "non devi aver PAURA!", "Dai, sorridi, sù! sù!, un po' di GIOIA!"?

emotmale2.png

Questo mi ha fatto pensare, ma vuoi vedere che se, di base, ci tramandiamo, nel linguaggio, un possibile governo e non più solo la presunta saggia repressione delle emozioni, allora, forse, questo è un eco di una conoscenza antica.
Sono proprio nel sogno lo so, ma da qualche parte, lontano nel tempo, l'uomo governa le proprie emozioni, e quindi beneficia di tutta quella fantastica energia!, pensa le cose che si possono fare, dei veri e propri miracoli altroché!

Così prima di tutto mi sono messo a cercare di capire che cosa fossero queste benedette emozioni, e da dove partissero dentro di me, dove si fermassero, come si muovessero e con che vibrazione, colore e variazione si esprimessero, ho fatto delle scoperte interessanti e tutto ciò che so è diventato un modo di lavorarci, di integrarle, facile, accessibile e potente.

Le sfumature emozionali sono infinite e per quanto mi sento di conoscere alcune cose che mi paiono fondamentali, so che c'è molto di più, un sacco di cose da scoprire in questa direzione.
In ogni caso, non posso più aspettare, mica me lo posso tenere per me, questa cosa è troppo essenziale per vivere, non posso mica temporeggiare, nascondere e stare qui a farne un master universitario o per coinvolgere un amico genio e brevettare una macchina o una pillola attiva emozioni (mi dicono che già le hanno fatte, e vabbé, motivo in più per fare diversamente)
Io ho deciso di aprire dei piccoli laboratori esperienziali di apprendimento e di coapprendimento*, e da questi laboratori ecco distillato il metodo S.E.I. - I.E.S  (SPIRITUAL EMOTIONAL INTEGRATION), il percorso che ho creato, partendo dalle 5 forme di energia emozionale più "grandi" per acquisire la conoscenza e la maestria di integrare via via tutte le nostre emozioni, in tutte le loro sfumature per il nostro meglio, di questo ne sono certo!

emotional super power SEI-IES

Francesco Shunyam
www.shunyam.it/blog-clog

 

 

 

 

 

 

* (si chiama condivisione la tecnica di coapprendimento basata sulla comunciazione e l'apprendimento cognitivo).