COSA SONO LE EMOZIONI ?

Ecco questa si che è una bella domanda!

Cosa sono le emozioni?
Questo è il primo punto, la prima cosa da chiarire per comprendere che cosa le emozioni siano e cosa significhino, per poi comprendere come possiamo avviare dei processi funzionali per integrarle e viverle bene.

Le emozioni sono l’effetto di pensieri (ricordi-immagini) che si scatena nel corpo e nel nostro “come ci sentiamo” ossia nel nostro stato interno.

Definizione:
Le emozioni sono stati mentali e fisiologici associati a modificazioni psico-fisiologiche e connessi a stimoli interni o esterni, naturali (emozioni primarie) o appresi (emozioni secondarie).

QUINDI:
Emozioni = Stati Mentali e Fisici
legate a Modificazioni Mentali-Fisiche
e connesse a Stimoli Interni o Esterni

La percezione degli Stimoli Interni ed Esterni avviene attraverso segnali che viaggiano verso il cervello (ad esempio gli organi di senso avvertono e trasmettono stimoli, poi il loro riconoscimento è effettuato dall’encefalo che attua una serie di risposte), dalla gestione delle informazioni e dal funzionamento della mente si generano una serie di effetti sul corpo. (*)

Questo significa che, possiamo dire che noi facciamo esperienza delle EMOZIONI come l'effetto sul corpo e sulla mente di pensieri/immagini/ricordi e della loro conseguente gestione da parte del cervello.

Corpo e Mente sono strettamente connessi, funzionalmente connessi, potremmo unirli in una sola espressione: il Corpo-Mente, così da comprendere che non si può agire sull'uno senza agire anche sull'altra e viceversa.

Nella nostra personale esperienza l'EMOZIONE si manifesta come un flusso di energia, che si muove dal dentro di noi verso il fuori in una frazione di tempo piccolissima, ad esempio, arrossiamo, dilatiamo il torace, cambiamo espressione del viso e per quanto possiamo essere in grado di trattenere e di modificare, spesso queste reazioni fisiologiche non sono controllabili a livello conscio, "ci tradiscono", svelano ciò che vorremmo non solo non mostrare ma, a volte, non vedere.

Quando facciamo esperienza di un'emozione, specie ad un elevato livello di intensità, cioè con tanta energia che si muove, e questo è capitato a tutti, o quasi, quello che ci succede è di percepire di non essere in controllo del nostro stato CORPO-MENTE, infatti diciamo "in preda ad un'emozione", "in balia di un'emozione",  ecc.

Le EMOZIONI sono scarichi di energia così potenti e immediati che spesso non ne abbiamo nessun controllo, sono una delle situazioni in cui sperimentiamo il limite del nostro controllo: SIAMO AL BORDO DEL NOSTRO POTERE SU NOI STESSI, e allo stesso tempo possiamo solo ARRENDERCI A QUALCOSA CHE NON E' COMPLETAMENTE NELLE NOSTRE MANI, qualcosa che non possiamo controllare.

E' così vero che, spesso, intendiamo e percepiamo noi stessi in UNO STATO ALTERATO DELLA COSCIENZA quando siamo "in preda ad un'emozione", specie se intensa.

Quello che facciamo con tutta quell'energia e come ci sentiamo durante e dopo, infine come registriamo l'esperienza, fanno la differenza nel come viviamo e nel cosa generiamo intorno a noi nella nostra vita e quindi questo fa parte delle nostre capacità/opportunità di avere una vita piena e soddisfacente.

Le EMOZIONI sono espressione di una forza molto potente e repentina, che nasce dal nostro profondo, dal CENTRO (CORE), sono una espressione diretta della nostra stessa energia vitale, cioè della nostra energia "sessuale", e sono e, spesso, ci mettono FUORI CONTROLLO.

"WOW" ecco perché tutti gli "Ordini" e le "Strutture" sono da sempre attenti a definire limiti e regole, e perché nell'educazione ed in ogni gruppo, coloro che "controllano" si sono da sempre preoccupati di tenere a bada e, poi di incanalare, anche a volte stigmatizzando, questa libera e potente espressione della nostra energia.

Ora restiamo per un attimo sulle 4 emozioni principali:
Paura, Rabbia, Tristezza, Gioia.

Ma possibile che non possiamo farci niente di meglio?

 

 "Bodily maps of emotions across child development" - Jari K. Hietanen, Enrico Glerean, Riitta Hari and Lauri Nummenmaa  1. Human Information Processing Laboratory, School of Social Sciences and Humanities/Psychology, University of Tampere, Finland 2. Department of Neuroscience and Biomedical Engineering, School of Science, Aalto University, Finland 3. Turku PET Centre and Department of Psychology, University of Turku, Finland

"Bodily maps of emotions across child development" - Jari K. Hietanen, Enrico Glerean, Riitta Hari and Lauri Nummenmaa

1. Human Information Processing Laboratory, School of Social Sciences and Humanities/Psychology, University of Tampere, Finland 2. Department of Neuroscience and Biomedical Engineering, School of Science, Aalto University, Finland 3. Turku PET Centre and Department of Psychology, University of Turku, Finland

 

Francesco Mangialavori

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(*) Uno stimolo viene elaborato inizialmente dai centri sottocorticali dell'encefalo, in particolare dall'amigdala che riceve l'informazione direttamente dai nuclei posteriori del talamo (via talamica o sottocorticale) e provoca una prima reazione autonomica e neuroendocrina con la funzione di mettere in allerta l'organismo. In questa fase l'emozione determina quindi diverse modificazioni somatiche, come ad esempio la variazione delle pulsazioni cardiache, l'aumento o la diminuzione della sudorazione, l'accelerazione del ritmo respiratorio, l'aumento o il rilassamento della tensione muscolare, ecc.